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Concorso di progettazione di una scuola materna e micronido a Cazzago San Martino

  /    /  Concorso di progettazione di una scuola materna e micronido a Cazzago San Martino

con D. Mazzucchelli

Giocando con il lego, ogni bambino ha costruito la propria casa. Componendo i mattoncini, ha realizzato una struttura elementare. L’idea originaria del costruire: piani organizzati secondo linee.

Il progetto trae linfa da questo mondo “infantile”: con volumi elementari si compone una “struttura” logica e flessibile  in grado accogliere le richieste del concorso.

La “struttura” sembra un quadro di Piet Mondrian, la costruzione di un idea d’ordine. 

Il progetto si collega al mondo dei ricordi, all’idea di “casa” che hanno i bambini.

E’ un sistema composto da elementi con dimensioni familiari, non un edificio compatto. Il suo volume deve “accogliere”, non “ammonire”.

E’ un edificio da “esplorare”. Superato l’ingresso, bisogna  “muoversi” per comprenderlo.  Bisogna scoprire un mondo.

Esiste il mondo “conosciuto”: l’aula, un luogo “rassicurante” dove si ritorna sempre.

Appartiene al mondo “classico” dell’architettura: Arne Jacobsen ha costruito delle scuole “perfette”.

La “scuola materna” è un pezzo di città.

Questa è la nostra “scuola materna”: in un “Campo” urbano per l’istruzione, verso il limite di Cazzago San Martino sulla campagna, accanto all’Istituto Tecnico “Salvo d’Acquisto” e una palestra, c’è l’area dove sorgerà la nuova scuola materna. La zona è costituita da un tessuto urbano di “villette unifamiliari” a due piani e piccoli edifici, in cui i grandi edifici scolastici sono le uniche eccezioni. A nord, dopo una piccola depressione, c’è una veduta sulla campagna Bresciana, con le colline e le montagne del  lago d’Iseo sullo sfondo.